28-11-2012
CONDANNA DEL TRIBUNALE DELL'AQUILA NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE GRANDI RISCHI

 

L’Ordine dei Geologi della Lombardia, preso atto della condanna emessa dal Tribunale dell’Aquila nei confronti di Mauro Dolce, Bernardo De Bernadinis, Franco Barberi, Enzo Boschi, Claudio Eva, Giulio Selvaggi e Gian Michele Calvi, in attesa di più approfondite considerazioni che potranno essere svolte dopo la lettura delle motivazioni della sentenza, ritiene fin d’ora indispensabile sottolineare che:

  • A differenza di quanto riportato nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa, sulla base di dichiarazioni di presunti esperti sismologi, le attuali capacità previsionali deterministiche (in particolare circa il “quando” avverrà un terremoto) sono, allo stato attuale delle conoscenze, nulle come riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale.
  • A partire dal 2003 con l’ordinanza  del 20 marzo, n. 3274, grazie al contributo fondamentale del mondo scientifico e degli Ordini professionali, delle Amministrazioni  e degli Enti Territoriali si sono sviluppate regole in grado di definire le procedure per mitigare le conseguenze dei terremoti sugli edifici e sulle infrastrutture. Tuttavia, il processo di miglioramento della difesa contro il rischio sismico è ancora lungo e oneroso e richiede il contributo attento e continuativo di tutti: professionisti ed organi di controllo istituzionali.
  • Azzerare il rischio sismico è impossibile ma è possibile e doveroso, invece, con la cooperazione degli organi di governo, cercare di mitigarlo destinando maggiori risorse economiche al potenziamento della ricerca scientifica e garantendo mezzi adeguati alle figure professionali affinché possano agire progettando opere sempre più sicure.
  • E’ indispensabile la predisposizione e la divulgazione dei Piani di Emergenza presso la popolazione, l’esecuzione di verifiche sullo stato dell’edificato esistente ed il controllo sull’applicazione delle norme esistenti sulle nuove costruzioni.


La sentenza del 22. u.s., indipendentemente dalle motivazioni attualmente ancora non divulgate, colpendo i componenti della commissione scientifica costituisce, allo stato attuale delle cose, un rischioso precedente in grado di innescare un potenziale pericolo di regresso nella ricerca scientifica ed una comprensibile rinuncia a fornire supporto agli Enti a causa dell’impossibilità per i tecnici di operare con la necessaria serenità nel difficile campo della previsione e prevenzione dai rischi naturali.
Come Ordine dei Geologi della Lombardia riteniamo che la situazione di sconcerto che la sentenza ha determinato non possa essere superata se non ad alto livello istituzionale con verifica del quadro ordinamentale in materia di responsabilità dei tecnici professionisti con l’approvazione di una norma specifica.
Nel sottolineare la fiducia nella Magistratura, impegnata su molti fronti per contribuire a risolvere i troppi e gravi problemi che affliggono il Paese, l’Ordine dei Geologi della Lombardia esprime la propria totale disponibilità a supportare in ambito tecnico i giudici per contribuire a emettere sentenze in grado di garantire giustizia ed equità.
Fermo restando la comprensione del dolore dei parenti delle vittime dell’Aquila resta invariata la stima, la gratitudine e la vicinanza ai ricercatori condannati.
Ordine dei Geologi della Lombardia.


Il Presidente
Vincenzo Giovine